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20 aprile: pre-selezioni 5° FFF con i registi Piero Piccioli e Luca Vecchi / April, 20th: with the filmmakers Piero Piccioli and Luca Vecchi

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La penultima giornata di pre-selezioni, svoltasi come di consueto alla ZAP (Zona Aromatica Protetta) è stata caratterizzata da film di grande interesse. Sarebbero da segnalare tutti, ma per ora limitiamoci a citare Regarde del francese Charles Grammar : che succede se per una grande scoperta scientifica un’adolescente acquista la vista, che fin dalla nascita non ha mai posseduto? E ancora il film musicale Be my rebel di Virgil Widrich, la prima collaborazione di due leggende della musica, Nena e Dave Stewart. E ancora il bel film spagnolo Funky Lola di Julio Mas Alcaraze e l’ansia di fuga da un’isola greca in Chuckwalla di Korinna Krauss.
La giornata è stata anche caratterizzata da alcuni film italiani veramente da rimarcare. Citiamo in ordine del tutto casuale Definitely Soy di Ruben Zaccaroni: un film molto ironico che fa il verso al genere gangster movie, prodotto e interamente girato a New York con un gruppo di eccellenti attori americani. Nella serata il regista era purtroppo assente per impegni ancora negli US.
Erano presenti invece altri due registi italiani. Il regista fiorentino Piero Piccioli che, durante la nostra intervista, racconta la genesi del suo primo cortometraggio Cenere: “Mi sono ispirato a un fatto di cronaca accaduto a Catania qualche tempo fa, quando due ragazzini per noia hanno dato fuoco e ucciso un clochard locale. Ho deciso di raccontare questa storia inserendola nel mio quotidiano, parlando così anche dei miei allenamenti al parco.”
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Come emerso dalla conversazione del regista con il pubblico, questa pellicola sembra raccontare la storia della genesi di un serial killer che, sedotto dalla violenza e dalla potenzialità delle armi, sfoga le sue pulsioni nel mondo esterno: nel cortometraggio è solo casuale il fatto che nel luogo dove egli ha deciso di usare l’arma si trovi una persona senza fissa dimora, ma ciò potrebbe portare il protagonista a uccidere ancora. Secondo questo modo di vedere il film, è emerso il fatto che esso abbia delle differenze sostanziali col fatto di cronaca che lo ha ispirato: in questo caso infatti non si ha un soggetto che agisce e uno che è spettatore (come spesso accade in fatti di cronaca di questo tipo), come se il delitto fosse effettivamente uno spettacolo fatto per qualcuno, ma l’azione in questo corto è scatenata da un bisogno interno, intimo, che non vuole stupire qualcuno ma che viene attuata per placare un impeto quasi animale. Il regista ha poi raccontato di voler concentrarsi sul cinema di animazione e di aver iscritto una pellicola di questo tipo al nostro festival.2018-04-20-FilmCorti-logo-14.jpg
Il regista romano Luca Vecchi, conosciuto a livello nazionale nel mondo dei social e non solo come parte dei “The Pills” (con i quali ha girato e interpretato anche un lungometraggio), ci ha raccontato la sua nuova esperienza, un corto dalle tematiche serie e profonde lontane da quelle leggere e divertenti delle passate esperienze, che ha riscosso molto successo: A Christmas Carol ha infatti recentemente vinto il nastro d’argento come miglior cortometraggio. Questo noir ambientato in Inghilterra racconta la storia di Nicholas, rispettato padre di famiglia, per il quale la notte di natale si trasforma di punto in bianco in una resa dei conti. Ma chi è il sicario incaricato dell’infausto compito? Nonostante i due non condividano parentela, il killer sembra avere atteggiamenti paterni nei confronti della vittima. Il regista ha raccontato che l’ambientazione nel Regno Unito della pellicola è dovuta al suo modo di vedere il natale: tutti i film della sua infanzia sono ambientati in paesi anglofoni, come gli Stati Uniti o la stessa Inghilterra, e quindi una storia del genere non poteva essere ambientata in Italia. Questo corto basa la propria narrazione su più livelli, ma quello principale è legato alla perdita dell’innocenza: questo sicario infatti è una figura pura e le sue azioni sembrano che portino a macchiare la sua aura. Egli però agisce con un secondo fine e la sua azione porta un risvolto positivo, trasformandosi in un dono per tutta la famiglia che lo ha ricevuto.

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The second to last pre-selection screenings session, which took place as usual in the so-called ZAP (Zona Aromatica Protetta), was rich in interesting films. Each and every one would deserve mention, but we will stick to some of them, such as Regarde, directed by the French filmmaker Charles Grammar: what happens when an innovative scientific discovery gives sight to a girl blind at birth? The musical Be my rebel, directed by Virgil Widrich, gives account of the artist collaboration between two big music legends, Nena and Dave Stewart. The interesting Spanish film Funky Lola, directed by Julio Mas Alcaraze, needs to be mentioned as well, together with the story of a painful getaway from a Greek island recounted in Chuckwalla, directed by Korinna Krauss.2018-04-20-FilmCorti-logo-6.jpg
Italian films have been screened as well and we will mention them below following no specific order. Definitely Soy, directed by Ruben Zaccaroni, employs a mockery tone with regards to American gangster movies. Besides, it is produced and entirely shot in New York and stages an excellent cast of American actors. Unfortunately, due to previously arranged appointments in the United States, the filmmaker couldn’t attend the screenings. On the other hand, two Italian film directors managed to come to the pre-selection screenings. When asked about the genesis of his first short film Cenere, the Florentine filmmaker Piero Piccioli told us: “I was inspired by a newsworthy crime occurred in Catania some time ago. Two bored kids set fire and killed a local homeless. I decided to tell this story and, besides, to interlink it to my everyday life and to my physical trainings in the local park”.
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As it emerged across the interview, this short film tells the story of the birth of a serial killer. Seduced by violence and by the makings weapons have, he vents his impulses on the outside world: the fact that a homeless is sleeping just in the place where he has decided to use his weapon is absolutely accidental, but this coincidence could push him to kill again. From this point of view, we can see that there are some major differences between the story told in the short film and the actual crime that inspired it: in this case, indeed, the crime is not portrayed as a public show where someone takes action and someone else is watching (as it often happens in these cases). In this short film, the criminal action is triggered by an inner, intimate and almost animal-like craving that needs to be satisfied and is not meant to get attention from strangers. Afterwards, the filmmaker announced his intention to commit himself to animated films. One of his animated film has already been enrolled in our Festival.
The Roman filmmaker Luca Vecchi, pretty well-known to the public and to the social community because of his collaboration with “The Pills” (with whom he also shot a full-length film) told us about his new short film. Unlike the previous ones that were centred around funny and frilly themes, A Christmas Carol is highly successful in tackling a much more serious and sober theme. Besides it has recently won the so-called “Nastro d’Argento” and was voted best short film. Set in the UK, it recounts the story of Nicholas, the respected breadwinner of an English family, who suddenly meets his faith on a Christmas night. So, who is the hired killer in charge of this fatal task?
Even though the two men are not relatives, the killer appears to have fatherly affection for him. The filmmaker argued that his decision to set the story in the UK is deeply linked to his own views on Christmas: thus, all the films about Christmas he saw in his childhood were set in anglophones countries, such as the United States or the United Kingdom. Therefore, such a story couldn’t be shot in Italy. Although many are the issues tackled in this short movie, the main one is the loss of innocence: the killer is, indeed, a pure man, whose actions appear to tarnish his halo. Nonetheless, he acts on behalf of a wider purpose and his actions will turn themselves into a gift for the whole family and will lead to a brighter future.
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