5° FFF: “Eyes” di Maria Laura Moraci è il film più votato alle pre-selezioni del 6 aprile./”Eyes”, was voted the best film of the day.

(marino demata) L’opera prima Eyes, della giovanissima regista Maria Laura Moraci e caratterizzato dalla fotografia di Daniele Ciprì, è risultata la più votata al termine delle proiezioni di pre-selezione del 6 aprile del 5° Firenze FilmCorti Festival, svoltesi come al solito nella sala riunioni della ZAP (Zona Aromatica Protetta) al centro di Firenze. Il film tratta di un tema purtroppo di grande attualità: l’indifferenza al dolore e al male inflitto agli altri. Al termine del film la regista ha partecipato ad una intervista/dibattito nella quale sono stati messi a fuoco alcuni aspetti dell’opera e in particolare proprio quelli dell’indifferenza come cifra negativa della società e attuale, causata in gran parte dalla cultura individualistica ed egotista trasmessa negli ultimi decenni alle giovani generazioni attraverso modelli che hanno esaltato comportamenti e modi di essere fondati sull’apparenza più che sull’essere.2018-04-06-FilmCorti-logo-8.jpg
Un altro film che ha suscitato interesse e NO di Marco Ferrari. Il film si apre con una significativa citazione di Thomas de Quincey ed è un percorso che passa attraverso tre diverse persone e che porta alla negazione, al NO  assoluto di tutto ciò che è banale, imposto dagli altri, dogmatico (simbolicamente un NO gigantesco viene tracciato al di sopra del simbolo della croce da parte del secondo personaggio del film)). Anche Marco Ferrari è stato al  centro di una interessante discussione nel corso di un’intervista al termine della proiezione.
Altri film molto apprezzati sono stati Màneki Nèko del regista greco Manolis Mavris, alla sua opera seconda. Due estranei, un uomo e una donna, si incontrano per caso a tarda sera e decidono di dividere un taxi che li porti al centro. Il guidatore del taxi è il personaggio chiave della storia e, tra un racconto e l’altro, rivela ai due che in realtà essi si conoscono da molto tempo ed hanno vissuto insieme. Dei due il più sorpreso sembra lui….2018-04-06-FilmCorti-logo-34.jpg
Di rilievo anche il film Angst/Paura di Daniel Andrew Wunderer. Il regista è nato in Inghilterra, ma vive a Vienna ed ha la propria casa di produzione quasi ai confini tra l’Italia e l’Austria. Una coppia decide di ospitare un ragazzo islamico rifugiato in Europa per sfuggire alle zone di guerra. Ma lei ritiene di avere dei fondati sospetti che il ragazzo partecipi a riunioni di una cellula terrorista.
Con 88 cents siamo a San Francisco. Il protagonista, uscito di prigione, prova tutte le difficoltà che in questi casi si provano per il reinserimento nella società, Il regista americano Tyler Pina ci racconta una storia certamente non nuova, ma con accenti drammatici più originali del solito. Di rilievo l’interpretazione di Matthew Weitz.
Segnaliamo infine anche il film iraniano Like e good kid di Arian Vazirdaftari  e AAmin della regista Vika Evdokimenko, che ci riporta in uno dei tempi più ricorrenti, che è quello del dramma dei rifugiati in un campo dalle condizioni di vita difficili come quello di Calais.
Ricordiamo che avremo le sue ultime sessioni di pre-selezione il 20 il 27 aprile. Successivamente i film che perverranno saranno direttamente inviati alla Giuria a Roma.

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At the very end of the pre-selections of the 5° edition of Firenze FilmCorti Festival held on April, 6th in the conference room in the so-called ZAP (Zona Aromatica Protetta), in the city centre of Florence, Eyes triumphed over the other films screened and was voted the best film of the day. Directed by the young filmmaker Maria Laura Moraci, with the help of the cinematographer Daniele Ciprì, it tackles a highly current topic, that is people’s indifference to other people’s suffering. At the end of the screening, the filmmaker partook in an interview which often turned into a debate about some specific features of her short film. Thus, the main issue addressed during the interview was people’s indifference to other human beings’ troubles, one of the main negative features of our society. It is largely caused by the individualistic and selfish mentality which has spread in the last decades in our society, especially among the youngsters, due to a number of archetypes which place more and more emphasis over semblance rather that on merit. 2018-04-06-FilmCorti-logo-5.jpg
Another film which aroused the audience’s interest is NO, directed by Marco Ferrari. Opening with a meaningful quote by Thomas de Quincey, it is an interesting itinerary which involves three different people and eventually leads to a clear refusal of all what is banal and dogmatic and imposed by others. Indeed, a huge NO is symbolically drawn over the symbol of the cross by the second character of the film. Marco Ferrari took part in an interesting debate at the end of the screening. Màneki Nèko, directed by the Greek filmmaker Manolis Mavris, is his second and compelling short film. Two strangers, a man and a woman, meet late in the evening and, while waiting for a cab which is going to take them to the city centre, they agree to share the cost of the ride. The taxi driver is the main character of the story and reveals that the two strangers have known each other for a long time and that they have lived together for a while. He is the most surprised among the two…2018-04-06-FilmCorti-logo-29.jpg
Angst/Paura is directed by Daniel Andrew Wunderer, who was born in the United Kingdom, but lives in Vienna and has his own studio near the border between Italy and Austria. A couple agrees to host in their own house a Muslim refugee who escaped war. The woman suspects that the boy might attend meetings organized by a terrorist cell. 88 cents takes us to San Francisco. The main character, a man recently released from prison, encounters several difficulties when he attempts to take a second chance in the American society. The story recounted by the American filmmaker Tyler Pina is not new, but is certainly told in a new, original and more dramatic way. Matthew Weitz’s performance is outstanding.
Eventually, two more films need to be mentioned. Like a good kid is directed by the Iranian film director Arian Vazirdaftari, while Aamin, directed by Vika Evdokimenko, addresses the refugee crisis and the ordeal experienced by many of them in the migrant encampment near Calais. The last two screenings will be held on the 20th and the 27th April. The films that we will receive later will be sent straight away to the Jury set in Rome.
 

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