Il vincitore del 5° Firenze Film Festival è “Cubeman” (Ung. 2017) di Linda Dombrovszky

Migliore attore: Bill Bob Thornton

Nella affollatissima serata di ieri sera, sabato 16 giugno, dal palco esterno della Piazza de Le Murate, è stato proclamato il film vincitore del 5° Firenze Film Festival: l’ungherese Cubeman di Linda Dombrovszky.
La proclamazione dei vincitori è avvenuta a tarda sera al termine di una lunga, ma esaltante giornata di cinema, che si è aggiunta alle due precedenti. Nel corso della giornata sono stati proiettati gli ultimi film in concorso ed hanno avuto luogo eventi che hanno, più che interessato, esaltato ed eccitato l’affollato pubblico. Parliamo dell’interessante excursus sul cinema di ieri e di oggi da parte di Silvana Silvestri, direttrice di Alias (il supplemento cultura de I Manifesto), dell’incontro con l’attore Pietro Mossa da titolo significativo “L’attore è un sciamano?”, durante il quale l’ospite ha parlato della propria esperienza di attore e di sciamano, e la originale esperienza “Cinema e speed dating”, ovvero un incontro “al buio” con produttori, distributori e professionisti del cinema, durante i quale ognuno intervistava l’altro con interviste incrociate.
Un grande prologo dunque per la festa finale delle premiazioni, che  si è conclusa con l’applaudito  concerto multimediale di Antonio Aiazzi dei Liftiba.
2018-06-16 - Rive Gauche - 2018 Firenze FilmCorti Festival-logofestival-69
Ecco qui di seguito l’attesa lista di tutti i vincitori del 5° Firenze FilmCorti Festival:
Miglior film: Cubeman  (Ung.) di Linda Dombrovszky
Miglior documentario: Last days of the man of tomorrow (Libano) dFadi Baki e Niklas Hlawatsch
Miglior regista:  Bacha Posh (Sviz.) di Katia Scarton-Kim
Migliore sceneggiatura: No problema (DK) di Magnus Millang and Mads Rosenkrantz Grage
Premio della critica: Le Peit (FR) di Lorenzo Bianchi)
Premio del pubblico: The invisible Hand of Adam Smith (Slovenia) di Slobodan Maksimovic
Migliore attrice: Marie Tragousti per il film What Ww Know (Ger.)
Miglior attore: Bill Bob Thornton per il film: Stand down
Migliore produzione: Clare Cahill, Mark McGann, Julie Eagleton per il film Perplexed music
Migliore fotografia: Almir Dikoli, Aljosa Korencan per il film The invisible Hand of Adam Smith (Slovenia)
Miglior montaggio: Thodoris Armaos per il film Màneki Nèko (Grecia)
Migliore colonna sonora: MiM per il film The noise of the light (Le Bruit de la Lumiere)
Menzioni speciali:
The midpoint of a very long story (Turc/Fr.) di Ertug Tufekcioglu
Clothes (Bulg.) di Vesselin Boydev
The boat (Russia) di Valerii Gaken
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