7° FFCF – L’angolo degli Autori –”Come lava ardente”

Il FirenzeFilmCortiFestival riserva anche alle sceneggiature finaliste il proprio angolo degli autori, collateralmente alla sezione film.

“Come lava ardente” sceneggiatura firmata da Chiara Rossi, Cristina Boracchi, Patrizia Finetti.

SINOSSI
Il borgo dell’entroterra ligure chiamato Altare è la location in cui si dipana la nostra ghost-story: tutto accade tra il Museo di Arte Vetraria (che realmente sorge sulle fornaci di una vecchia e rinomata vetreria), la residenza per anziani (in cui la centenaria Agnese coglie la strabiliante somiglianza tra sua zia Rosa e la giovane Isabella, in visita al padre) e il cimitero (dove si manifestano eventi inspiegabili). Isabella si sente, suo malgrado, coinvolta e fa del suo meglio per tentare di svelare l’inquietante segreto custodito da Nestore, il becchino, intermediario tra i due mondi, attraversati da una presenza intangibile, quanto inequivocabile nella sua volontà di manifestarsi.

Patrizia Finetti

Patrizia Finetti

Lo spunto è arrivato dalle suggestioni di una di noi tre, Patrizia Finetti, che ha ricordato di aver visto, in un pomeriggio di autunno inoltrato, una nuvola dorata di pulviscolo di sole che si sollevava tra gli alberi del viale dei tigli, portando con sé vortici di foglie secche nel parco secolare di due maestose ville Liberty, contrapposte, ad Altare, testimoni di un tempo sospeso tra passato e presente.
Da questa sua narrazione, durante uno dei nostri incontri privati di scrittura, ha preso corpo e vita una storia di anime fragili come il vetro, di amori consumati nelle fornaci antiche, di rose che si fanno brace.

Chiara Rossi

Chiara Rossi

Si scrive non per dire qualcosa, ma perché si ha qualcosa da dire: la nostra ghost-story si propone di evidenziare che anche un passato a dir poco tormentato può straordinariamente avere la forza di riemergere da un’annerita indifferenza, per invocare almeno chiarezza, se non per ottenere giustizia. Gli inattesi fantasmi di ieri, insomma, possono essere in grado di trovare vie alternative (attraversando lo spazio-tempo conosciuto) per instaurare un dialogo con noi, rammentandoci l’importanza di non lasciare mai pendenze in sospeso e di assumersi la responsabilità dei propri comportamenti.

Cristina Boracchi

Cristina Boracchi

Sviluppare questa storia – di taglio fantastico rispetto alle numerose altre che abbiamo firmato insieme – è stato molto divertente quanto interessante, perché ci ha catapultate in un mondo ‘altro’ che non avevamo mai affrontato dal punto di vista della scrittura. Si sa, le storie di fantasmi attraversano la letteratura fin dall’antichità senza aver mai smesso di affascinare, forse proprio perché un fenomeno che si colloca al di là dei confini della Ragione suscita un brivido che strizza l’occhio al trascendente, all’oltre-umano.

Il nostro sincero GRAZIE agli organizzatori del FirenzeFilmCortiFestival e alla giuria che ha selezionato il nostro script regalandoci gioia.

2 Comments

  1. Un cortometraggio molto coinvolgente, che lascia presagire una storia del passato , una storia complicata, forse colma di sofferenza, di umiliazione. Molto coinvolgente anche la colonna sonora, delicata ma da brivido.

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