8° FFF – L’angolo degli Autori –”DENTRO IL MARE”

Mario, ritrova nella sua stanza un fermaglio. Ossessionato dall’oggetto, il ragazzo si ferma spesso ad osservarlo per indagare il senso dei suoi ricordi.

Vicino al mare Mario vede scorrere delle immagini davanti a sé ed è proprio dentro il mare che egli ritrova il tempo dell’infanzia.

NOTE DI REGIA

Dentro il mare‘ è un film che fonde linguaggio poetico e linguaggio cinematografico, ispirandosi al lavoro della poetessa Amelia Rosselli ed in particolare alla poesia: ‘C’e come un dolore nella stanza‘, a ‘La lingua salvata‘ di Elias Canetti e a ‘Il giovane Holden‘ di Salinger.

In ‘Dentro il mare‘ si evince il mio interesse per il cinema dell’incomunicabilità che mi ha indotto ad approfondire il legame che si insinua tra gli individui e il loro passato. Il tema della memoria è fondamentale. Nei ricordi si annidano alcuni episodi che hanno segnato i personaggi del film, ed è proprio in quegli eventi che risiedono le risposte per capire come affrontare la realtà.

L’importanza del passato per i personaggi si evince anche dal linguaggio usato per la messa in scena. A esempio ho deciso di girare in una sola inquadratura la scena finale del corto: nel piano-sequenza finale c’è una fusione tra il tempo reale e il passato. La storia di ‘Dentro il mare‘ è quella di Mario, un giovane uomo ancorato al passato poiché incapace di comprendere il valore di ricordi che gli sembrano inconciliabili con la vita reale a seguito di un doloroso distacco da una persona a lui cara.

Un ruolo fondamentale nello sviluppo di questo cortometraggio poi ha avuto la sfera onirica; infatti prima di iniziare le riprese ho approfondito il significato dei sogni, partendo dalla teoria degli archetipi di Jung. Il sogno è il luogo dove si manifestano le paure che nella vita quotidiana si tende ad eludere perché spiacevoli riemergono. Nella rappresentazione onirica del cortometraggio emerge il significato di alcuni elementi simbolici; il mare stesso assume un valore liberatorio per il protagonista, ma anche la torre che raffigura la fermezza necessaria per affrontare il domani.

La mia formazione da musicista e gli scritti di Jean Mitry mi hanno suggerito un approccio linguistico molto simile a quello musicale, il quale utilizza variazioni di sonorità tramite i tempi e i ritmi musicali per esprimere emozioni.

Queste non essendo mai pronunciate direttamente con la parola, come può avvenire in teatro o per la letteratura, consentono di essere percepite in modi differenti.

L’esiguità del parlato deriva da una scelta precisa: quella di restituire un’atmosfera emotiva e simbolica piuttosto che ricostruirla tramite le parole dando un senso univoco alla narrazione.

Tali mie riflessioni, mi hanno condotto ad un lavoro con gli attori che consentisse di far convergere grazie alla loro esperienza i loro personali punti di vista ed il mio in modo da arricchire di sfumature i ruoli che avrebbero dovuto interpretare.

Il linguaggio del corpo è stato fondamentale nel lavoro di trasposizione della sceneggiatura, non è un caso che il ruolo dell’anziano sia andato ad Ettore Toscano, illustre rappresentante del metodo mimico di Orazio Costa.

Parlando con Ettore Toscano mi ha colpito la sua perfetta aderenza al ruolo. Ho scoperto soltanto in seguito che fosse un poeta e grande appassionato di poesia, e del suo passato di insegnante presso la Scuola di Espressione e Interpretazione Scenica fondata insieme a Orazio Costa Giovangigli. Con Ettore abbiamo poi discusso a lungo del ruolo che svolge il suo personaggio nella sceneggiatura: l’anziano è una figura spirituale che dopo averlo cercato con insistenza ha il compito di condurre il giovane Mario a confrontarsi con se stesso.

Il film è stato completato grazie ad una partecipata campagna di crowdfunding su Produzionidalbasso che ha destato l’interesse di critici di rilievo e testimonial del calibro di Marcello Prayer, e ha permesso di reperire i fondi necessari alla post-produzione del film.

Director Statement

‘Dentro il mare’ aka Deep into the sea is a short film inspired by the work of the poet Amelia Rosselli, by ‘The Tongue Set Free’ by Elias Canetti, and by ‘The catcher in the rye’ by J. D. Salinger that blends poetic and cinematographic language.

In ‘Deep into the sea’ you can see my interest in the cinema of the incommunicability which led me to depict the bond between people and their past. The theme of memory is crucial: in memories lay some episodes that have marked the characters life, and it is precisely in those events that the answers to reality are to be found.

The importance of the past for the characters is evident from the mise-en-scene. For example, I decided to shoot the final scene in a single shot: the sequence is a fusion between real time and past time. The story of ‘Deep into the sea’ is the story of Mario, a young man anchored to the past after having lost a person close to him, and unable to understand the value of his memories which seem irreconcilable with real life.

A fundamental role in the development of this short film has the oneiric sphere. Before I started shooting I’ve been studying the meaning of dreams and I was influenced by the theories of archetypes by Carl Gustav Jung. The dream is the place where fears manifest themselves, the same fears that in everyday life tend to be removed because they are unpleasant. In the representation of dreams within the short film, the meaning of symbolic elements emerges: the sea assumes a liberating value for the protagonist, but also the tower stands as a depiction of the solidity necessary to face growing.

My training as a musician and the writings of Jean Mitry have suggested me a cinematic approach very similar to musical tones that uses variations of sonority through time, and musical rhythms in order to express emotions. Emotions are never spoken directly with words (as it happens in theater or literature), but they need to be perceived in different ways. The lack of speech strives for a precise choice: the recurrent emotional and symbolic atmosphere rather than a univocal meaning in the storytelling.

These considerations led me to working with the actors to allow their personal points of view and mine to converge. We worked to give meaning thanks to their personal experiences to the roles they had the task to play. Body language was essential in their work, and it is no coincidence that the role of the elderly man went to Ettore Toscano, an illustrious representative of the mimic method of Orazio Costa.

Speaking with Ettore Toscano I was struck by his perfect adherence to the role. Only later I discovered that he is a poet, and of his past as a teacher at the ‘School of Expression and Scenic Interpretation’ founded together with Orazio Costa Giovangigli. With Ettore, we discussed at lenght his role character: in the screenplay the elder is a spiritual figure who, after looking for his nephew insistently, has the task of leading the young Mario to confront himself.

The film was completed thanks to a participated Crowdfunding campaign on Produzionidalbasso.com (which drawn the interest of important critics and testimonials like the actor Marcello Prayer), which made possible to provide for the film’s post-production.

LEONARDO DELL’OLIO

LEONARDO DELL’OLIO

Leonardo Dell’Olio nasce a Canosa di Puglia nel 1985. Vissuto tra il Lazio e la Puglia, nel 2010 si diploma in clarinetto coniugando lo studio presso la facoltà di Lettere all’attività di critica cinematografica per le riviste Segnocinema e Film Critica.

Negli stessi anni frequenta il corso di Regia Documentaria ‘Ciak migrantes’ con Paolo De Falco, e nel 2014 il corso ‘Tecnico aiuto regista e segretario di edizione’ da cui ottiene la qualifica professionale della Regione Puglia.

Collabora con la Dinamo Film sulla pellicola di Mario Bucci: ‘Una meravigliosa stagione fallimentare‘, e poi in qualità di story editor.

Tra i suoi primi lavori il documentario breve sul tema dell’integrazione ‘Al Amal, speranza‘ (2012), e il cortometraggio ‘Primo incontro‘ (2014) prodotto dalla scuola Septima Ars di Madrid, sulla fugacità delle relazioni sentimentali.

Il suo ultimo cortometraggio ‘Dentro il mare‘ è stato presentato in anteprima alla ventunesima edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce (2020).

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