2159
post-template-default,single,single-post,postid-2159,single-format-standard,theme-elision,elision-core-1.0.8,woocommerce-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,qode-theme-ver-4.2,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive
Title Image

Blog

6° FIRENZE FILMCORTI FEST – INTERVISTA A CINZIA VENTUROLI SUL FILM “CANTIERE 2 AGOSTO. NARRAZIONE DI UNA STRAGE”

  |   Festival, Interviste   |   No comment

Si proietta il 31 maggio 2019 alle ore 20.30 a Le Murate PAC Firenze

Il docufilm film “Cantiere 2 agosto. Narrazione di una strage” è una delle grandi novità del 6° Firenze FilmCorti Festival. Avremo il piacere di vederlo in una nuova versione di 48 minuti, arricchita dai sottotitoli in inglese, in anteprima assoluta in Toscana.
Prodotto dalla Assemblea Legislativa della Emilia-Romagna, il film ha visto la partecipazione alla sua realizzazione di un team di primissimo livello, di cui una delle figure di primo piano è stata la storica Cinzia Venturoli, che ha al suo attivo rimarchevoli e pregevoli attività di ricerca soprattutto nel tessuto della società bolognese degli ultimi decenni, nonché attività di pubblicazione di saggi e monografie.
Abbiamo incontrato questa sera Cinzia Venturoli, e le abbiamo rivolto alcune domande sulla sua esperienza relativa al film:

Firenze FilmCorti Fest:  Che cosa ha pensato e quale è stata la sua reazione quando è stata invitata a collaborare, in un ruolo chiave, al film “Cantiere 2 agosto. Narrazione di una strage”?

venturolic

Cinzia Venturoli:    Il docufilm “Cantiere due agosto” nasce dal progetto Cantiere di narrazione popolare due agosto    (https://www.assemblea.emr.it/cantiere-due-agosto/cantiere-due-agosto), ne è il resoconto filmico, la sintesi e la valorizzazione.Il progetto nacque nel settembre 2016 dalle biografie delle vittime della strage che avevo redatto, utilizzando i documenti dell’archivio dell’Associazione due agosto, nell’agosto 2016. Decidemmo, con l’Assemblea e con l’Associazione due agosto, di coinvolgere il regista Matteo Belli per strutturare un progetto di public history che  coinvolgesse i cittadini sia come narratori che come spettatori. Certamente capimmo che sarebbe stato un progetto molto impegnativo ma fui felice di parteciparvi e di esserne fra gli ideatori portando le mie competenze di storica.

6FFF:  Nel corso del suo lavoro per il film ha trovato qualche difficoltà? E quale?

CV: Il film doveva dare conto del progetto e di certo non era facile: 85 narrazioni, seppur di 5 minuti al massimo, il lavoro storico e registico, l’impegno delle istituzioni e il coinvolgimento dei cittadini da condensare in 50 minuti circa.
Per me la difficoltà è stata proprio quella di raccontare in modo sintetico  sia la parte storica che le emozioni di quella giornata 2 agosto 2017.

6FFF:  Dal suo curriculum si evince che lei è a stretto contatto con l’Associazione fra  i famigliari delle vittime del due agosto. Come considera questa esperienza? E come hanno reagito i famigliari delle vittime alla notizia che ci sarebbe stato un nuovo film sulla strage, di tipo assolutamente diverso da ogni altro lavoro precedente?

CV: Da molti anni collaboro con l’Associazione in qualità  di responsabile dell’attività didattica e storica ed ogni progetto è sempre denso di emozioni. I famigliari hanno collaborato attivamente con i narratori e con me per raccontare chi erano i loro famigliari, quale era la loro vita, i sogni, le speranze, i gusti musicali…
Per loro avere un progetto grazie al quale si potesse far rivivere, seppur per un attimo, nelle strade della città i famigliari è stato emozionante e coinvolgente. La realizzazione del docufilm ha permesso poi la divulgazione sempre più ampia del racconto di quelle vite.

6FFF: Ricorda qualche aneddoto o anche qualche momento di sua emozione relativamente alle interviste ai famigliari delle vittime?

CV: Le emozioni sono continue: quando si chiede ad un figlio o ad una figlia di raccontare la mamma che ha perso nella strage non si può fare altro che rivedere negli occhi di chi, ormai uomo e donna  adulti, l’amore e il dolore di quella perdita.
Grazie a questo progetto molte persone che non avevano mai parlato di quella vicenda si sono aperti, hanno ricordato e parlato.

6FFF: In una delle prime sequenze di Cantiere 2 Agosto, lei definisce il film “un riallacciare, un rimettere insieme, un costruire un modo diverso di essere insieme per ricordare”. Un film può realizzare obiettivi così elevati? Ci commenta questa sua affermazione?”

CV: Io credo vi sia sempre più la necessità di tenere assieme la comunità, di condividere emozioni e narrazioni, di trasmettere memoria e conoscenza storica. Sono convinta che il cantiere due agosto abbia avuto, e continui ad avere un ruolo importante: lo ha avuto il 2 agosto 2017 quando per tutta la giornata i narratori hanno raccontato la storia delle vittime, e sono stati ascoltati da tantissime persone (più di 10.000), lo ha avuto nella sua forma filmica che ci sta permettendo di portarlo a tantissime persone, fino agli Stati Uniti.

6FFF: Ringraziamo Cinzia Venturoli e le diamo appuntamento il 31 agosto nella suggestiva Sala de Le Murate a Firenze, assieme alla folta delegazione proveniente da Bologna, guidata dalla Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Simonetta Saliera.

No Comments

Se l'articolo ti è piaciuto puoi lasciarci un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.