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6FFF// I Vincitori della sessione Film Innovativi e sperimentali

  |   Festival, Film Corti   |   No comment

Giornata di chiusura della sesta edizione del Firenze FilmCorti Festival. Un intenso pomeriggio dove gli autori dei film sperimentali e innovativi si sono potuti confrontare sulle tecniche, sulle riflessioni sviluppate per le realizzazioni, sugli effetti speciali e sulle forme di collaborazione necessarie a far nascere un cortometraggio. Due le menzioni speciali che il Festival ha deciso di assegnare in modo eccezionale in questa edizione. La prima per i Video d’Arte viene assegnata a Nicola Raffaetà per il cortometraggio Equilibrio e la seconda lezione speciale per il Book Trailer a Francesco Grifoni per I signori del silenzio. 

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Ed iniziamo la scalata dei vincitori dal terzo posto del podio dove si è posizionato In brief di Carlo Perissi con queste motivazioni della giuria:

“L’autore riesce a trattare il tema grandioso dell’evoluzione attraverso le linee essenziali di un poetico sguardo, che da una parte narra il macrocosmico ciclo di vita dell’universo e dall’altra affianca il microcosmico battito di ciglia dell’esistenza simbolica delle tre generazioni, battito che ha in se il senso dell’amore. Il linguaggio ha potuto contare su una fotografia emblematica e un commento musicale che ha saputo presentare la tradizione e l’innovazione attraverso l’utilizzo della sonorità antica del santur, strumento di origine mediorientale, affiancato da un uso non invadente dei suoni tecnologici.”

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Il secondo premio va a Antonio La Camera, presente assieme a Francesco Sottile, che ha interpretato il ruolo del protagonista centrale e creato le musiche del film, per Nel ritrovo del silenzio. La giuria dei nove esperti del Firenze FilmCorti Festival ha così motivato:

“La struttura (quiete-rottura delle quiete- ricomposizione della quiete), il ritmo (ora pausato, ora vertiginoso), la potenza espressionistica delle immagini (ad esempio il sangue che dai timpani scende sul collo, ad esempio l’indistinta confusione del centro cittadino), la musica che asseconda alla perfezione la narrazione visiva. Tutto, ma proprio tutto, concorre a fare di Nel ritrovo del silenzio, una intensa e riuscitissima testimonianza artistica della condizione dell’uomo moderno.”

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E dallo schermo del PAC sono arrivati anche i saluti del primo classificato, il coreano Takeshi Kushida, per il suo lavoro Koe/Voice. 

La giuria ha ritenuto infatti di assegnare il primo premio assoluto al film Koe/Voice “perché il regista ha dato vita a un film delicato che colpisce per le sue immagini che ti entrano dentro e ti inchiodano davanti a quelle sensazioni di musicalità. Un inno al valore dell’ascolto, al ritrovare un silenzio interiore inteso nella sua accezione più bella e ampia. La necessità di ritrovare se stessi dentro un mondo caotico, colmo di rumore e veloce. Ritrovare la piacevolezza dell’ascolto di se stessi.” Koe/Voice avrà così l’opportunità di volare direttamente all’Hollywood Screenings Festival che si terrà a marzo del prossimo anno.

Il Firenze FilmCorti Festival dà così appuntamento alla prossima edizione, la settima, nella primavera del 2020, e ringrazia i partner di questa edizione in modo particolare il Comune di FirenzeEstate Fiorentina e Le Murate, Progetti Arte Contemporanea.

Le fotografie sono firmate da Filippo Romanelli.

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