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6FFF le sceneggiature vincitrici

  |   Festival, Film Corti   |   2 Comments

Una seconda giornata ritmata dalle parole delle decine di sceneggiature prese in esame dalla giuria del Firenze FilmCorti Festival. Partiamo segnalando il vincitore del Premio Speciale Elena Bertoldi, sceneggiatrice premiata alla scorsa edizione del Festival e che purtroppo è tragicamente scomparsa lo scorso anno. La famiglia ha deciso di istituire in suo ricordo questo premio annuale che è stato assegnato a Michele Iovine per la sceneggiatura “La Strada segnata” e “per il modo veramente interessante col quale viene tratteggiato il protagonista Marcel Labas – scrive la giuria nelle sue motivazioni – Questi, un criminale usciti di prigione, cerca di reinserirsi nella società, ma una serie di traversie e avventure lo porteranno lontano da tele fine. Però, quella che potrebbe sembrare una storia scontata, in realtà si arricchisce di episodi e colpi di scena che ricordano il giallo (polar) francese. A questo genere un film, tratto da questo script, potrebbe agevolmente ispirarsi.

73482591_1396477847178663_7702581480924381184_oTerzo premio a Candice Delevante, giovane newyorkese che nel 2016 ha presentato il suo primo corto, Go Quietly, riscuotendo interesse e premi così come la sua successiva sceneggiatura, Alternative Universe. Attualmente sta lavorando al suo prossimo documentario ma intanto riceve il riconoscimento del Firenze FilmCorti Festival per Anatomy of a crime scene con queste motivazioni: Si tratta della sceneggiatura per un film corto, che viene premiata per la passione che si può scorgere leggendo la descrizione dell’intera sequenza. Essa ha come unica protagonista Mother Earth/Madre terra, in un monologo fori campo nel quale mette in luce gli abusi e le atrocità subite. Il titolo fa riferimento al nastro giallo, tipico nelle scene di crimine, che in questo caso cinge l’intero pianeta, dove è possibile leggere; “CRIME SCENE: DO NOT CROSS”.

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Secondo premio a Diana Cicogni, regista tedesca indipendente con radici toscane, in quel dell’Elba dove è nato il padre. Dopo una carriera da modella Diana si è dedicata alla recitazione e poi al cinema, scrittura, scenografia e regia. A New York ha fondato il Ground Hero Film con cui produce film sostenibili. Brennhausen è una sceneggiatura incentrata sul percorso del protagonista, che trova rifugio in un vecchio castello abbandonato. In realtà si tratta di un percorso interiore alla ricerca di se stesso, dove oggetti, situazioni ed eventi sono la metafora dei passaggi di tale ricerca. Per la profondità delle situazioni, capaci di attrarre il lettore (e, speriamo, lo spettatore), la sceneggiatura ha ampiamente meritato il premio assegnatole.

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Ed eccoci al primo premio assegnato allo scrittore polacco Tomek P. Chenczke, romanziere, autore del romanzo “Brewery” e di numerose e premiate sceneggiature, con il suo “House of Jade” ha conquistato la giuria. “House of Jade – si legge nelle motivazioni – è una sceneggiatura di 117 pagine con un protagonista molto bel tratteggiato dall’autore: uno psichiatra fallito, con una storia familiare dolorosa e con un matrimonio andato a rotoli. L’aver salvato una ragazza dal suicidio gli dà forza e notorietà, finchè la stessa ragazza tenta di nuovo, con successo, di ammazzarsi. Un lavoro veramente ben costruito, che sicuramente meriterebbe la versione cinematografica, oltre che il primo premio di questo Contest.

2 Comments
  • Enrico Bertoldi | Ott 18, 2019 at 11:24

    Grazie a tutti per questo bellissimo Festival e anche per tenere vivo il ricordo di mia figlia Elena e sempre un onore poterne fare parte un abbraccio a Tutti Papà Enrico

  • Tomek P Chenczke | Ott 21, 2019 at 18:15

    Many thanks to all the organisers and the jury of 6 Firenze FilmCorti Festival for the most memorable event. Once again, as I was to surprised and unprepared for the first prize, I would like to extent my gratitude to all people involved in this great event in one of the greatest cities in the world.

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