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Tutti i vincitori per Sceneggiature – Eventi del 5° Firenze FilmCorti Festival

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Giovedì 18 ottobre scorso si è conclusa la parte finale del concorso per Sceneggiature del 5° Firenze Film Corti Festival. Ricordiamo che nell’evento centrale del Festival (14, 15 e 16 giugno) non è stato effettualo l’annuale Screenplay Contest, che fu appunto rinviato alla data del 18 di ottobre. Questo ha consentito l’invio di centinaia  di  opere, tra le quali sono state scelte le 20 della Official Selection.
Al termine di una elettrizzante giornata dove tutti gli scrittori in gara per la finale hanno potuto illustrare la propria opera e leggerne dei brani, sono risultati vincitori:

Primo Premio: Again/Ancora di Francesco Grifoni e Francesco Mattonai
Secondo Premio: The 89th temple di Charlie Canning
Terzo Premio: Barba e capelli di Riccardo Basso
Premio Speciale “Elena Bertoldi” per la migliore sceneggiatura italiana per lungometraggi: Il postino del rione Sanità di Alma Carrano

 

Motivazioni dei premi
Again/Ancora:
La Giuria ha ritenuto “Again/Ancora” la sceneggiatura meritevole del primo premio. L’opera si apre col rumore di un interruttore che viene spento e acceso, ed è proprio questo rumore che accompagnerà le vicende speculari di Elisa e Matteo. La forza della sceneggiatura è che essa ha il ritmo del thriller, e alcuni aspetti dell’horror, senza però appartenere a nessuno dei due filoni. Trasformata in film, la  macchina da presa dovrà scivolare, a giudizio delle Giuria,  fra volti e oggetti, accompagnando l’occhio del lettore/spettatore nell’universo claustrofobico che gli autori sono riusciti ad evocare.

 

The 89th temple:
La Giuria ha premiato col secondo premio questa sceneggiatura per lungometraggio, perchè essa traccia con stile fluente una storia avventurosa di sette ragazzi, in pellegrinaggio in Giappone per visitare 88 templi buddisti. Un ragazzo e una ragazza abbandonano i gruppo proseguendo da soli il pellegranaggio. Racconto ricco di colpi di scena e di atmosfere particolari. Una storia che potrebbe dar vita ad un film di successo.

 

Barba e capelli:
La giuria ritiene meritevole del terzo premio questa sceneggiatura per gli efficaci toni umoristici che la
caratterizzano.  “Barba e capelli” infatti narra della buffa e grottesca disavventura del protagonista Vittorio. Il comico grottesco – ma pur sempre sofisticato –  e il ritmo serrato con cui vengono narrati gli avvenimenti, riescono ad accattivare il lettore/spettatore, strappandogli una risata e facendolo riflettere sulla casualità dell’amore.

 

 

Il postino del rione Sanità:
Questa volta la brava e versatile Alma Carrano (già autrice di una sceneggiatura premiata nella scorsa edizione del Festival) ritorna nella sua Napoli per proporre, per il grande schermo, una vicenda umana complessa, ambientata in uno dei più famosi rioni della città. Sullo sfondo: le vicende delle Quattro giornate di Napoli, che, con l’eroismo dei suoi protagonisti, sui quali l’Autrice si sofferma, hanno garantito la liberazione della città dai nazisti e dai fascisti. Il linguaggio fluente e libero da ogni tentazione retorica e i dialoghi avvincenti fanno di questa sceneggiatura in  italiano per lungometraggi la migliore tra quelle presentate al Festival e meritevole del prestigioso premio Elena Bertoldi,

 

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